emozioni, informazioni e commenti su teatro, cultura, arte, società 

 

_________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Premio Strega 2020: "Febbre" di Jonathan Bazzi
     
        _________

sab 14-03-2020 09:51, n.13013 - letto 287 volte

Premio Strega 2020: "Febbre" di Jonathan Bazzi

Per la rubrica Letto per voi

di Loredana Russi

"Io sono il precipitato imprevisto di una storia durata niente". Una mamma bambina, rimasta incinta troppo presto e poi tradita ed umiliata. Un padre che si è rivelato "una promessa non mantenuta".
Febbre (Fandango libri) di Jonathan Bazzi, è una autobiografia.
È una storia vera, di vita vera, una storia d'amore, di amori, di ricerca di sé, della propria strada, "datemi un metodo per circoscrivere l'io: come si fa a sapere cosa si prova davvero?"
È la storia dei turbamenti che accompagnano la crescita, di quel sentirsi sempre fuori posto tipico dell'adolescenza, di quando si cerca la propria identità, tra la paura di crescere, la paura di essere rifiutati, la paura di essere diversi e quel bisogno spasmodico di essere ascoltati, visti, aiutati che si mescola con la necessità di nascondersi per non essere risucchiati e distrutti. Tutto questo è ancora più difficile quando vivi nella periferia di Milano, che è uguale a tutte le periferie "fatta di grandi palazzoni di case popolari dai colori spenti...
Appartamenti prodotti in serie - due, tre o quattro locali - disposti in colonne, una di fianco all'altra...
Case alveare, un appartamento schiacciato sull'altro.
Una famiglia addosso all'altra, a formare degli organismi marchiati dalla via e dal numero civico.
"Famiglie di cui alcune si accontentano ed altre "che invece non lo fanno, e vanno contro la legge".
"Famiglie troppo simili tra loro, che hanno creato una subcultura specifica fatta di codici di cui poco si sa all'esterno". La periferia "delle signore al supermercato in vestaglia, dei ragazzini lampadati coi capelli rinsecchiti dal gel che impennano col motorino, delle adolescenti con la tuta aderente già truccatissime al mattino alle sette....delle grida che riempiono i cortili e salgono su su, fino alla cima dei condomini che a me mettono angoscia ma alle rondini evidentemente no. In cima ai palazzi, sotto al tetto, vengono a farci il nido".
Quella periferia che ti resta incollata addosso, anche quando te ne vai. Ed ancora più difficile quando sei omosessuale.
Sì, ci sono tanti temi in questo libro: il degrado delle periferie, l'emarginazione, l' omosessualità, i rapporti familiari, i sogni infranti, la fatica di vivere, la violenza domestica, il bisogno d'amore.
Tutti trattati con lucidità, trasparenza, sincerità, crudezza, sfrontatezza senza cadere negli stereotipi né nella commiserazione.
E poi c'è il tema della malattia. La malattia che "recinta, scinde, confina chi ne è portatore in una sfera a parte -egoista, impaurita - lo riporta all'io-me primordiale che non vede altro che se stesso".
La sieropisitività all'HIV "un'identità decisa dal corpo, la posso riconoscere e accettare, negare o dimenticare, ma lei resta com'è, tale e quale..."
Ma "il patto doloroso si può spezzare raccontando tutto...
Appropriarsi a proprio modo dello spazio dell'esclusione, introdurre una falla nel sistema e stare a vedere..."
Perché si può dire, si deve poter dire "Ho l'HIV, sono sieropositivo: cosa significa? Ti faccio paura? Ti faccio schifo? Non è importante, non mi interessa.. Ho l'HIV: significa solo che frequento dottori e faccio controlli. Come milioni di altre persone... il resto ce lo metti tu, ce lo mettiamo noi".
Un buon romanzo, scritto con una prosa pulita, asciutta, scorrevole, piacevole.
L'alternanza di capitoli che raccontano gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza con capitoli che raccontano dell'età adulta, rendono chiaro il concetto di come "Tutto arriva dopo un sacco di spoiler".
Il libro è entrato nella dozzina del Premio Strega 2020 proposto da Teresa Ciabatti.

 
 

Ctg Premio Strega 2020, letto 287 volte
Commenta  


 

0,0685
letto 287 volte
0 commenti
chiudi
stampa solo testo
stampa anche le foto
 copia questo link
 
 
Condividi su Facebook
   

 

 


Potrebbero interessarti anche ...

Premio Strega: Sandro Veronesi è il vincitore dell'edizione 2020 con il romanzo Il colibrì
Il romanzo edito da La Nave di Teseo ha ottenuto voti

Elide Apice, n.13111 02-07-2020
letto 711 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega: al teatro Romano la sestina finalista
Si riparte dalla cultura in un luogo storico

Elide Apice, n.13100 19-06-2020
letto 397 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: ecco la cinquina. In finale Veronesi, Carofiglio, Parrella, Ferrari, Mencarelli. Ripescato Bazzi per la piccolo/media editoria
A Mencarelli anche il premio Strega giovani. Previsto un appuntamento a Benevento

Elide Apice, n.13090 09-06-2020
letto 804 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio
Per la rubrica letto per voi. Il libro è stato selezionato nella dozzina

Elide Apice, n.13014 19-03-2020
letto 284 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: Calce o delle cose nascoste di Raffaele Mozzillo
Per la rubrica Letto per voi. Il libro è stato proposto da Filippo La Porta

Elide Apice, n.13009 16-03-2020
letto 119 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: “Almarina” di Valeria Parrella
Premio Strega 2020: E’ stato proposto da Nicola Lagioia

Elide Apice, n.13012 15-03-2020
letto 117 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: "Ragazzo italiano" di Gian Arturo Ferrari
Per la rubrica Letto per voi. Il libro è stato proposto da Margaret Mazzantini

Elide Apice, n.13008 13-03-2020
letto 273 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: ecco la dozzina
Il prossimo 9 giugno la scelta della cinquina

redazione, n.13010 12-03-2020
letto 447 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: Teoria della comprensione profonda delle piccole cose di Alfredo Palomba
Per la rubrica Letto per voi. Il libro è stato proposto da Antonella Cilento

Elide Apice, n.13004 11-03-2020
letto 298 volte
, tags Premio Strega 2020

Premio Strega 2020: "Il colibrì" di Sandro Veronesi. E' stato proposto dall'Accademia degli Scrausi
Per la rubrica Letto per voi il contributo di Loredana Russi

Loredana Russi, n.13007 09-03-2020
letto 356 volte
, tags Premio Strega 2020




______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ _________ ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
  Condividi su Facebook