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Un libro atteso e che si avvia ad essere tra i più importanti nel mondo della letteratura contemporanea, “Di spalle a questo mondo” che Wanda Marasco ha recentemente pubblicato per Neri Pozza. Al centro la storia di Ferdinando Palasciano, medico convinto della necessità di curare tutti, anche i nemici di guerra, per questo condannato a morte e poi graziato da Ferdinando II, re Borbone, come ringraziamento per aver salvato il suo cavallo. Precursore di quelle che saranno le idee alla base della Croce Rossa, per le quali non ebbe mai un effettivo riconoscimento, vide ostacolare le sue idee e dislocare alcuni reparti della Facoltà di Medicina in luoghi che Palasciano giustamente riteneva non adeguati ai requisiti igienici. Una vicenda che contribuì a far vacillare la sua mente tanto che la moglie Olga Pavlova Vavilova si vide costretta a farlo internare.
La narrazione inizia con un incipit che porta direttamente il lettore all’interno dei pensieri di Olga: “Sono nella camera da letto, al primo piano della Torre. Ascolto queste pietre. Hanno cominciato a parlare tredici anni fa, quando Ferdinando è morto”. Poche parole per entrare nel dolore di un’anima che vive di ricordi e che per flashback torna a ritroso a quei giorni di forzato allontanamento di Ferdinando che, ricoverato, sarà preda dei suoi fantasmi e delle sue visioni. Un’anima pura, Palasciano, che non tollerava le ingiustizie, sempre diviso a metà tra il lavoro di medico e il ruolo di senatore in continui viaggi per Roma e continui viaggi nella sua stessa mente. E così, pagina dopo pagina, in una scrittura potente, dal sapiente intreccio e con un doppio piano narrativo (i capitoli sono anticipati dai pensieri di Olga) viene raccontata l’infanzia di Palasciano, gli studi, l’incontro con una giovanissima Olga e la zoppìa guarita che poi si ripresenta nell’assenza di Ferdinando, le amicizie con Dalbono, Schilizzi, Nicotera, Antonio Ranieri che in qualche modo connetterà Palasciano a Leopardi.
Una prosa meravigliosa che alterna l’Italiano colto al napoletano, una penna eccellente, immaginifica, evocativa che parla di anime, che non segue le mode, che sembra cesellare i personaggi come un’artista della scultura (tra i tanti protagonisti, ancora una volta una immensa figura di Vincenzo Gemito), capace di descrivere non solo sentimenti, ma anche i luoghi di una Napoli pulsante ed essa stessa personaggio vivente
Una nota sulla splendida copertina (Your Blisful scado No.4 Owen Gent) che rende appieno l’idea della narrazione: una estrema vicinanza, seppur con quella parete, elemento divisivo, tra due persone unite per la vita in quella torre (ancora esistente a Napoli) costruita con entusiasmo e nella quale vivere una intera esistenza. Intorno alla torre un giardino meraviglioso circondato da un panorama mozzafiato che non servirono però a guarire Palasciano dai suoi fantasmi nonostante le cure della moglie, l’affettuosa e devota presenza di Carmelina e Isidoro, i domestici di casa Palasciano e l’eterna riconoscenza di Suor Patrizia, che aveva preso i voti dopo essere stata da lui salvata.
Il libro sarà presentato da Culture e Letture aps, alla Libreria Barbarossa, alle 18:00 del prossimo 22 febbraio. Con Wanda Marasco, Davide Grittani, Luigi Romolo Carino, Alda Parella, Elide Apice
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