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Una serata in trattoria, "La bella Napoli", tra gag e strani personaggi
     
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dom 13-04-2025 16:49, n.14574 - letto 1332 volte

Una serata in trattoria, "La bella Napoli", tra gag e strani personaggi

Finisce bene, ma tanta fatica per tirare avanti

di Enrico Cavallo
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Un sabato sera passato dunque nella Trattoria “La bella Napoli”, che andrebbe pure bene, forte della passione che ci mette il suo titolare Saverio Sarnataro.
C’è solo che il personale della trattoria è un po’ indisciplinato ed il povero Saverio è costretto a richiamarli continuamente per ottenere una buona collaborazione.

Anche gli avventori della trattoria sono molto particolari ed aggiungono altre preoccupazioni al bravo Saverio che ha un buon cuore ed è molto generoso, ma affronta continuamente vari problemi.

I personaggi si alternano in vari sketch che Saverio Sarnataro (il bravo Sergio Montano) gestisce con disinvoltura per tutta la commedia, in due atti per circa due ore di durata.

Il “teatro” è quello del Centro La Pace, alla Via Cifaldi a Pacevecchia che offre una buona capienza di circa 350 posti con una sala, quella del sabato sera, gremita in ogni ordine.
Ma i tanti spettatori previsti hanno indotto la Compagnia de “I soliti ignoti” a prevedere anche una replica per stasera alle 18.30.

Il pubblico segue da sempre gli amici de “I soliti ignoti”, e ben sottolinea Mena Martini - regista e principale artefice della compagnia, i trentotto anni passati tra commedie, drammi sacri, monologhi, sketch, recital, spettacoli finalizzati alla raccolta fondi per istituti di ricerca, rappresentazioni nelle carceri, nelle scuole-prigioni, nei centri sociali.

E non sono mancate interpretazioni di grandi classici del teatro italiano, sempre a titolo puramente amatoriale.
Centinaia gli attori, i tecnici, gli scenografi, attrezzisti, truccatori, collaboratori della Compagnia, che si sono alternati in tanti anni, tutti legati dall’unico intento di volontariato, per attività di alto valore sociale, aggregazione e diffusione di un amore per le cose belle che cresce ogni anno.

Quella di stasera tocca poi note particolarmente dolenti perché nella trattoria, già alle prese con i suoi problemi quotidiani, compare un brutto ceffo. E’ un inviato del boss che controlla la zona e che pretende una importante somma di danaro per garantire la “protezione” della trattoria.

Il povero Saverio non può far fronte alla richiesta e non riesce ad avere aiuto nemmeno da un impavido Commissario di Polizia, totalmente incapace di risolvere la questione.

Ed è qui che emerge la figura della giovane figlia di Saverio, Vera, che ha il coraggio di denunziare il boss, pur rischiando una terribile reazione degli estorsori.

Un grande tema trattato con scioltezza dagli attori della Compagnia, con il protagonista Saverio interpretato dal bravo Sergio Montano, da sempre sui palcoscenici, che tiene bene la scena per l'intera commedia.
Ma bravi anche tutti gli altri, regista, attori, tecnici, perché portare sul palcoscenico una commedia di due ore, come quella di stasera, non è cosa che si può improvvisare. Richiede bravura, capacità, disinvoltura, dedizione, un grande impegno.

Non rimane che augurare altri mille successi a questi “ragazzi” de "I soli ignoti" sempre pronti a rimettersi in gioco ed appuntamento ... alla prossima commedia !!


Trattoria "La bella Napoli"
commedia in due atti

Personaggi ed interpreti 
il proprietario Saverio Sarnataro, Sergio Montano
la figlia di Saverio, Vera Chiara Maio
lo Chef, Mauro Marino
il parcheggiatore abusivo, cantante Binotto, Roberto Leva
il cameriere Giggino, Sergio Fallarino
la cameriera Carmela, Annamaria Micco
la signora Seccia, Anna Donatiello
la signora Tedeschi, Mena Martini
il nobile decaduto Gerolamo Acquaviva D'Aragona, Ciro Lauto
il camorrista, Mimmo Consolazio
il disoccupato Carmine, Adriano Tretola
il commissario Santandrea, Gerardo Verdile
Assistenti di scena
Anna Fragnito ed Enza Preziosa

Scenografie, audio e luci 
Angelo Palombi, Gianvito Mainella e Mauro Marino

Costumi, trucco e parrucco
Emanuela Izzo ed Emanuela Verdile

Assistenti di sala
Antonio Romano e Tonino Marino
Regia,
Mena Martini.


 
i saluti finali di Mena Martini
Quest’anno abbiamo voluto portarvi in trattoria la “Bella Napoli” appunto. E nel menù non vi abbiamo fatto mancare niente.
Personaggi bizzarri e pittoreschi frequentano il locale di don Saverio, burbero e incontentabile ma dotato di grande umanità.
Binotto, il povero diavolo, che per sbarcare il lunario s’improvvisa parcheggiatore e cantante ma che non sa fare bene né l’uno e  né l’altro.
Lo  Chef impiccione e affetto da un catarro cronico.
La signora Seccia ammantata, suo malgrado, da un alone di jattura e da un alitosi raccapricciante .
Il camorrista minaccioso e cattivo.
Lo stravagante  Commissario di Polizia più impaurito  dei minacciati.
Il giovane disoccupato amante della sua città che fa mille colloqui di lavoro e nonostante gli insuccessi non si arrende.
I poveri camerieri, vera spina nel fianco del principale.
Il duca Gerolamo Acquaviva d’Aragona, nobile decaduto, la cui missione quotidiana è quella di risparmiare quanto più possibile.
Ma nel vassoio che offre la trattoria “Bella Napoli” c’è la pietanza più prelibata di tutte: c’è Vera una ragazza che trova il coraggio, che altri non hanno avuto, di denunciare la camorra. E’ lei che, nonostante la giovane età, si affida alla Legalità assaporando il piacere dell’onesta’ e che sente, come sosteneva il giudice Paolo Borsellino, la bellezza del  fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso, dell’indifferenza e quindi della complicità.
Grazie a questi attori, ai tecnici Angelo Palombi, Gianvito  Mainella e al nostro Mauro Marino che oltre a recitare realizza mille  marchingegni. Grazie ad Anna Fragnito, Emanuela Izzo, Mena Pellino, Enza Preziosa, Manuela Verdile, a Gianfranco Maio e ai ragazzi del servizio civile Antonio Romano e Tonino Marino e a mio marito Rosario de Nigris .
Infine grazie a tutti voi che da 38 anni ci seguite con affetto e passione.
Mena Martini




 
















 
 


 

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