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Maria Laura Simeone, in “Un fuoco grande”, ridà voce a Bianca Garufi, musa ispiratrice di Cesare Pavese donna dalle mille sfaccettature che ancora pochi la conoscono (confesso la mia ignoranza).
Bianca Garufi fu donna dalle mille sfaccettature che attraversò il suo tempo da scrittrice, poeta, da partecipante alla resistenza romana, da psicoanalista junghiana e che ci ha lasciato testimonianza della sua esistenza in alcune opere.
Maria Laura Simeone nel suo libro in cui “ Ci ho messo l'anima, letteralmente- scrive in un post - Ho raccontato Bianca Garufi, ma l'ho fatto anche attraverso di me “ in un parallelismo attraverso l’analisi della parte più intima dell’anima.
Un’ operazione davvero interessante che mescola sapientemente la storia, la critica letteraria, le poesie, l’analisi junghiana, un testo che attraversa il femminile e l’eredità culturale delle donne.
Un doveroso omaggio, quindi, alle donne, tutte, a partire da quelle che come Bianca Garufi hanno attraversato la storia con il proprio personale messaggio e sono state dimenticate dalle narrazioni ufficiali.
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