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MA QUALE BAVAGLIO? LA DISCRIMINAZIONE NON È UN'OPINIONE
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gio 09-07-2020 21:34, n.13122 - letto 309 volte

MA QUALE BAVAGLIO? LA DISCRIMINAZIONE NON È UN'OPINIONE

La risposta alle sentinelle in piedi

dalla redazione


Da anni esiste un movimento ben finanziato e ben organizzato che contrasta il progresso, i diritti delle donne, quelli delle persone LGBTI+, e quelli di tutti i cittadini che non si riconoscono in toto nel modello cristiano della "famiglia tradizionale". Lo abbiamo visto in azione al Congresso delle Famiglie a Verona.
Questo movimento ha radici nel fondamentalismo religioso e nella destra estrema e promuove attivamente la violenza e la discriminazione.
Quelli che scenderanno in piazza sabato a Benevento, sebbene si presentino con un'immagine ripulita e un messaggio apparentemente condivisibile, sono in realtà gruppi omofobi, maschilisti, fondamentalisti religiosi e fascistoidi.
Noi non abbiamo paura di queste persone, perché sono minoranza e sono dalla parte sbagliata della storia, verranno spazzati via e sconfitti dal futuro.
Ma sentiamo l'esigenza di gridare a voce alta, in quanto persone LGBTI+ e non, nate e cresciute a Benevento, che i loro messaggi sono sbagliati, falsi, discriminatori, e inquinano lo spazio pubblico con scorie di un passato buio. Sentiamo l'esigenza di dire a tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuali, di Benevento e provincia che meritano una legge che li protegga dalla discriminazione che subiscono ogni giorno, costretti a nascondere parti della propria vita, a temere la violenza fisica, ad essere giudicati per il loro aspetto o comportamento.
Questa legge esiste ed è necessario che venga approvata dal Parlamento al più presto.
I ragazzi che hanno spaccato il naso ad un nostro amico beneventano all'uscita di una discoteca gay stavano esprimendo una libera opinione?
Il chirurgo che durante un'intervento ha imprecato "non è giusto perdere tempo a curare i f*oci!" stava esercitando la sua libertà di pensiero? I genitori che cacciano i figli di casa lo fanno in nome di quale diritto e di quale libertà?
La discrimazione non è un'opinione, nessuno sta cercando di mettere un bavaglio ai cittadini e alle cittadine italiane, non a quelle civili, democratiche, intelligenti e tolleranti.
Potete nascondervi dietro uno slogan accattivante e a un nastro rosso, ma noi vi vediamo, vi riconosciamo e non resteremo in silenzio mentre diffondete odio a Benevento.
Chiediamo a tutti i cittadini beneventani di fare altrettanto, diffondendo questo appello e manifestando il proprio dissenso, riconoscendo che questa questione riguarda tutti e tutte e non solo le persone LGBTI+ di questa provincia. Alcune di noi saranno presenti in piazza sabato per contrastare la diffusione d'odio non solo online ma anche dal vivo.
Firmatarie:
Rosaria Palombino
Camilla Ranauro
Luca Pedicini
Nicolas Alan Casella
Claudia Lamparelli
Francesco De Santis
Caterina Ciarcia
Federica De Nigris
Gerardo Romei
Alda Parrella
Francesco Lepore
Isa Bellone
Cosimo Pica
Fabrizio Tinessa
Enrico Torzillo
Andrea Maio
Valentina Formato
Elide Apice
Vincenzo Palombino
Gianluca Battista
Giovanna Megna
Simone D’Angelis
Giulia Tesauro
Armando Saccomando
Adana Tecla Tapa
Erminio Fonzo
Floriana Fioretti
Matteo Rocco Frasca
Ivana Ibelli
Anna Tinessa
Francesco Ucci 

 
 

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