La nostra Associazione Culture e letture è capitata quasi per caso nella Libreria Barbarossa. Fino a quel momento ci eravamo riuniti per i nostri eventi nei luoghi più disparati, a volte presso istituzioni pubbliche, molto più spesso in locali privati.
Siamo stati quasi sempre accolti con benevolenza, siamo andati sempre avanti a testa alta, senza contributi pubblici, abbiamo realizzato cose che nessun altro ha mai provato a fare.
Quando siamo capitati da Barbarossa, le cose hanno preso subito una strada imprevista; in realtà più che nella "libreria" siamo entrati a piedi uniti prima di tutto nella "famiglia" Barbarossa.
Con il capostipite Sergio, la figlia Antonella, con i loro collaboratori, si è creato subito un legame profondo, con una generosa disponibilità da parte loro, con il trattamento che si riserva alle persone di famiglia.
Alla fine abbiamo concentrato in quella "libreria" quasi tutte le nostre attività e quando siamo andati in giro in altre location Antonella e la sua amica-collaboratrice Francesca ci hanno seguito ben volentieri, ormai socie della nostra Associazione.
Su tutti i nostri eventi in libreria c'è sempre stato anche Sergio, presente ma discreto, quasi nascosto nel suo ufficio; ma sempre disponibile, sempre pronto a scambiare qualche chiacchiera, sempre paziente a supervisionare gli eventi.
Gli abbiamo portato a volte diverse decine di persone, ma mai un segno di insofferenza, sempre e solo una disponibilità ed ospitalità totale, spontanea, sincera. E non si è trattato di una qualche piccola occasione, visto che solo nel primo semestre del 2024 abbiamo realizzato in collaborazione con la libreria 120 eventi, alcuni in forma di laboratori tutti con almeno un incontro settimanale. In pratica siamo stati tutti i giorni in libreria, a volta di sabato, di domenica, di mattina e poi anche di pomeriggio.
Ma mai abbiamo avuto una sensazione di disagio, ci siamo sempre trovati bene, come ci si trova tra vecchi amici o affezionati familiari. E questo clima familiare, sereno, aperto, amichevole è lo stesso clima che hanno respirato i nostri ospiti. Autori - anche importanti di livello nazionale - ci hanno spesso sottolineato quanto bene si son trovati nella libreria di Sergio e Antonella. Loro che presentano libri in tutta Italia, hanno provato in prima persona quanto sia speciale il clima che si respira da "Barbarossa" dove ritornerebbero ben volentieri.
E questo grazie ovviamente ad Antonella e a Sergio, che in quella libreria ha passato tutti i giorni della sua vita. Negli ultimi tempi quando si sentiva un po' stanco si ritirava prima ma appena a casa si collegava poi alla libreria con le telecamere perchè quella libreria ha riempito tutta la sua vita.
E in libreria è stato solo pochi giorni fa, quando ha passato in rassegna i suoi scaffali, i suoi libri, quasi per ultimo saluto a tutto quello che lo ha accompagnato per decenni. A lui, alla sua libreria, a sua figlia Antonella, ai suoi dipendenti, Culture e Letture deve molto, per la familiarità, la confidenza, l'affetto che ci hanno sempre riservato.
Con lui scompare uno degli ultimi librai della vecchia generazione. La Chiesa dei Cappuccini dove s'è tenuta la funzione religiosa era piena, molti non hanno trovato posto a sedere. Gli amici presenti per un ultimo saluto sono stati davvero tanti. Segno che hanno apprezzato i suoi valori concreti, il suo spessore, la sua umanità.

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