Il giardiniere Graefer e il pittore Hackert si incontrano alla Reggia di Caserta dove è in costruzione lo splendido Giardino inglese. E’ da questo primo incontro che inizia il Trhiller storico “Il pittore, il giardiniere e il fiato degli elfi” , (Spartaco edizioni) ultimo lavoro di Alberico Bojano.
Il sottotitolo “misterioso intrigo dalla Reggia di Caserta ai Monti del Matese” conduce il lettore nelle trame di libro che innesta elementi fantasia a fatti reali ritrovati negli archivi storici della Reggia. Siamo alla fine del ‘700, nell’aria c’è odore di cambiamento, intanto i lavori ai Giardini della Reggia proseguono alacremente ed è per realizzar il giardino inglese che i due protagonisti, uno pittore incaricato di dipingere gli scorci più suggestivi del regno, l’altro giardiniere alla corte dei Borbone, partiranno da Caserta per ordine del re per arrivare ai monti del Matese, è questo è un dato reale, facendo tappa a San Gregorio Matese, ospiti di Don Angelantonio.
Le azioni successive si svolgeranno in uno scenario tetro tra incontri con personaggi come lo speziale, il medico, la gentildonna, il possidente, tra gli effluvi di una cena e l’uso di pozioni. I due protagonisti si troveranno alle prese con le insospettabili azioni di ancor più insospettabili rivoluzionari, di aderenti alla massoneria in un intreccio di misteri. Tra colpi di scena, Hackert scompare e da qui inizia un giallo che Alberico Bojano intreccia sapientemente non rinunciando a un pizzico di ironia. Il volume è arricchito da un ultimo capitolo dedicato alle “Legittime curiosità” che svelerà l’idea del libro portando inoltre risposte alle domande che il lettore si pone riguardo i protagonisti storici della narrazione Il libro è stato pubblicato con il contributo della Regione Campania.
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