 Lisistrata, protagonista dell’omonima commedia di Aristofane, è “ la più saggia di tutta la Grecia” ed è proprio lei a capire che la guerra è considerata “cosa da uomini” che si uccidono per il potere e che potrebbe diventare, invece, “cosa da donne” che in qualche modo potrebbero eliminarla.
E’ così che si mette a capo di una delegazione formata da donne provenienti da ogni città della Grecia e mentre le anziane occupano l’Acropoli, centro del potere maschile, indice uno sciopero del sesso per obbligare gli uomini a trattare la pace.
In scena, guidati dalla regia di Viviana Altieri e Nicola Nicchi, ci sono Cosimo Emanuele Anzoino, Noemi Camerlengo, Mariantonietta Capozzi, Marianna De Cristofaro, Diego Di Salvatore, Lucrezia Girace, Elisa Majd Hosseini, Samuel Luciano, Iris Caterina Melillo, Ilenia Mennitto, Sara Moretti, Sabatino Mozzillo, Javier Pio Nicolò, Amalia Pirozzolo, Mariacristina Polese, Sidney Anna Rotondi (tre di loro hanno terminato il percorso di formazione e lasceranno la Solot) e tra canti arcaici e la declamazione del lungo elenco delle guerre che hanno coinvolto l’umanità nel corso dei secoli, il pubblico si trova al centro dell’organizzazione dello sciopero. Poi l’arrivo all’Acropoli sulla quale campeggia un grande avviso, “AKROPOLI OKKUPATA”, che ci riporta a ben più moderne occupazioni ed è qui che nella riduzione teatrale proposta si sviluppa l’intera narrazione drammaturgica fino alla vittoria delle donne che riusciranno finalmente a far firmare i trattati di pace. Una commedia divertente che si fonda sul grande tema della pace e che mai come ora è quanto mai attuale: se al potere ci fossero le donne, sembra dire, il mondo sarebbe diverso e non ci sarebbero più guerre.
Bravi tutti e tutte, allievi del corso di teatro che ormai è da tempo un caposaldo della attività della Solot – Scuola di Teatro di Benevento perché nonostante la giovane età hanno saputo restituire al pubblico i sensi di quello sciopero declinandolo in chiave moderna con tanto di bandiera della pace e di simboli femministi compresi uno dei canti iconici del femminismo (sentire cantare all’unisono da giovani ragazze il ben noto “sebbene che siam donne paura non abbiamo” è stato davvero emozionante e coinvolgente) a indicare quanto la commedia sia moderna e attuale e quanto ancora abbiamo da imparare dai classici.
Lisistrata è una produzione Solot per la direzione artistica di Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia


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