
Tutti gli amici di Alda Parrella si sono ritrovati sabato mattina 20 giugno, nei giardini della Rocca dei Rettori, per stringersi intorno ai familiari in un ultimo saluto.
Alda è scomparsa prematuramente domenica scorsa, S'è accasciata all'improvviso senza coscienza e non s'è più ripresa, facendo violenza alla sua stessa natura di combattente sempre pronta al confronto anche forte.
Non a caso era presidente dell'Associazione Exit Strategy nata per perseguire (riporto da Internet) solidarietà sociale, al fine di rimuovere ogni forma di violenza psicologica, fisica, sessuale ed economica verso le donne e i minori, italiani e stranieri, all’interno e fuori la famiglia approfondendo la ricerca, la riflessione, il dibattito.
Ma Alda è stata anche una attivista instancabile di ogni tema sociale vista anche la sua formazione professionale (era laureata proprio in sociologia) ed è stata sempre presente ed attiva anche con tante altre associazioni ed organizzazioni che operano sul territorio.
Ed infatti ci sono stati moltissimi interventi di quanti l'hanno conosciuta ed apprezzata per il suo impegno ed hanno voluto ricordarla per la sua costante presenza sui temi scottanti dei nostri giorni.
E la sua amica di Exit Strategy l'ha opportunamente descritta come una che non aveva bisogno di chiedere permessi. Lei c'era e basta, c'era sempre, sempre attiva e con tutta la sua forza disponibile.
Aveva anche la passione per il teatro che ha esercitato a tutto tondo, come attrice, come autrice, sempre protagonista. E ha anche condotto formazione presso la Casa Circondariale con cui Exit Strategy ha collaborato in modo continuativo per laboratori di scrittura creativa e di teatro per un'esperienza di riscatto, inclusione e reinserimento emotivo delle sue ospiti.
Molte istanze del "mondo di Alda" sono le stesse adottate dalla nostra associazione Culture e letture e non a caso Elide Apice, la principale artefice della nostra associazione, ed Alda Parrella erano amiche da tempo.
E nella nostra associazione Alda ha trovato il modo di arricchire tutti i nostri eventi con la sua presenza, sempre disponibile ad interpretare in modo impeccabile brani dei libri che abbiamo presentato, grazie alla sua consolidata esperienza di attrice. E ha usato sempre la stessa forza e carica emotiva, Alda credeva veramente in quello che faceva e vi dedicava sempre tutta se stessa.
La presenza di Alda nella nostra associazione è stata una costante assoluta, sempre presente anche nella progettazione degli eventi e nella loro preparazione, oltre che nella loro esecuzione, circostanza che ha consolidato l'amicizia anche sul piano personale.
E per non smentire la propria condizione non a caso Alda ed Elide andavano insieme a tutte le manifestazioni sul femminile come quelle a Roma, alle sfilate del 25 aprile, al festival del libro che si tiene ogni anno a Procida, appuntamento per loro irrinunziabile, a commemorare quella povera Esther Johnson uccisa da mani tuttora ignote.
Ma c'è stata sempre anche in tutti gli altri eventi, alcuni davvero speciali , tenuti dalla nostra associazione, non solo quelli sulla condizione femminile e sui temi sociali che le erano più cari.
Alda, alla fine, non è stata solo una amica di lunga data ma è diventata proprio una "di famiglia", non c'è altra definizione possibile. Elide le ha dedicato questo ultimo saluto :
Alda, solo tu sei riuscita a lasciarmi senza parole tra rabbia impotente e dolore straziante. E’ difficile trovare un pensiero che possa essere di conforto a chi resta attonito.
E mi vengono in mente i mille e mille momenti insieme, io e te, gemelle diverse, unite da tante cose: la lotta alla violenza di genere, ma anche la vicinanza a chi soffre, a chi è umiliato a chi è messo ai margini. Ho provato a contare le cose fatte insieme al suono di quel “apri l’agenda” che era l’incipit delle nostre giornate e non ci sono riuscita, ogni ricordo apriva decine di cassetti della memoria.
Non sono fisicamente presente (all'incontro nella Rocca dei Rettori) per quegli strani intrecci del destino che mi affascinano e stupiscono e forse è meglio così, difficilmente avrei potuto reggere allo sconforto per un dolore che diventa ogni giorno più denso e imponderabile e che unisce i tanti, tantissimi che ti hanno voluto bene.
Di te mi resta il ricordo di una simbiosi perfetta, gemelle diverse, pronte alla lotta, il ricordo dei cortei (quanti ne abbiamo organizzati, ma il più bello fu quello femminista al quale partecipammo a Roma), le letture condivise, il gruppo di lettura femminista, il festival del libro, le risate, gli “scazzi” per un nulla, gli “inciuci” benevoli e quel “mi fai un caffè? Senza zucchero, mi raccomando, ma dammi anche un biscotto”.
E le risate, quelle crasse e profonde, la telefonata fissa tra le 8:30 e le 9:00 per programmarci la giornata o per dirci quel nulla che per noi diventava il tutto.
Di te mi resta il ricordo di un’amicizia profonda e l’assenza degli ultimi mesi, l’inciampo in parole non dette, l’angoscia di non poterle più dire perché “domani, non è un altro giorno e si vedrà”. Mi resta l’assenza di quella telefonata.
Sarà difficile andare avanti col senso di rimpianto che mi stringe il cuore e mi dispiace non avere il dono della fede che sostiene e che promette di rivederci ancora in un mondo altro che nessuno conosce.
So che resterai ogni giorno nei miei pensieri e ogni giorno alle 8:30 aspetterò quella telefonata che non arriverà più.
Alda è stata dunque una presenza costante e protagonista non solo nella nostra della Associazione Culture e Letture, ma anche in famiglia.
Poi la vita porta altre priorità e negli ultimi momenti Alda ha dovuto affrontare questioni più pressanti. Ma le cose accadute non si cancellano, e le frequentazioni giornaliere hanno alimentato e consolidato una amicizia profonda e sincera che rimarrà per sempre.
Alda è stata una cara amica, una brava e immancabile collaboratrice della nostra associazione, una cara persona di famiglia. Grazie Alda, per tutto quello che hai fatto per noi e con noi.
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