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mer 01-07-2026 n.14683, Elide Apice

"Ersilia e le altre" di Lucia Tancredi

Per la rubrica Letto per voi

Ersilia è “figlia dell’incandescenza”, nata nel 1859 nel bel mezzo di una imponente tempesta solare e intorno a lei nascerà il mondo del femminismo italiano.

Moglie di Luigi Majno, avvocato socialista e femminista (quando questo termine era considerato molto poco) si prodiga per il riconoscimento dei diritti alle donne.

In una Milano che già si vota al futuro, la povertà impera e da quella povertà Ersilia parte per combatterla perché il mondo sia giusto e offra a tutte le stesse opportunità.

Incontra tante donne attraversando al contempo il più grande dolore per una madre, la perdita di una figlia (e poi anni dopo, dell’altra), ma nulla la distoglie dal suo obiettivo.

Catalizza intorno a sè figure di donne forti e battagliere, diventa amica di Anna Kuliscioff con l’unico ideale di “fare pur sbagliando piuttosto che non fare”.

Appoggia il lavoro all’asilo di Laura Solera Mantegazza che crea un asilo, di Alessandrina Ravizza che si inventa la Guardia ostetrica e nel 1899, fonda con le compagne di lotta l'Unione Femminile, la prima organizzazione femminista in Italia per l'emancipazione delle donne.

Da quelle stanze passarono tutte le donne più note del tempo da Ada Negri a Maria Montessori, da Eleonora Duse a Sibilla Aleramo.

Creò anche l’Asilo Mariuccia dedicato a sua figlia, un luogo laico e gratuito per ospitare le bambine violate.

Ersilia e le altre, Storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo, di Lucia Tancredi è non solo il racconto della forza (ma anche della fragilità) di una donna, ma è storia di tutte le donne che credettero nell’unione dei pensieri e dei cuori.

Donne meravigliose, amiche e sorelle, protagoniste un libro potente come solo le azioni delle donne possono esserlo e che può fare da guida a noi, donne di oggi, forse un po' sfiduciate ma con la certezza che con determinazione e consapevolezza, non bisogna mai abbassare la guardia e che la lotta deve essere continua per garantirci e garantire alle donne che verranno la reale parità dei diritti.

Mi sono emozionata, nel leggere le pagine di questo libro, ho pianto, mi sono arrabbiata quando le cose non andavano  nel verso giusto, come se fossi stata testimone di quel tempo e di quella lotta e ancora una volta mi chiedo perché, proposta allo Strega da Loredana Lipperini, questo libro non sia stato scelto nella dozzina 2026.




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